Ecco i primi schemi
Naturalmente sono ben voluti commenti, critiche e idee.
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Prima sezione, quella dedicata al nostro PIC (scelto definitivamente il 18F4550 che ben conosciamo)
A parte la solita circuiteria di reset di base (sto valutando se inserire un reset controller tipo ADM706) potete notare i 5 pulsanti collegati ad RB3, RB4, RB5, RB6, RB7, tali pulsanti serviranno per scorrere nei menù (Menù, OK, Exit, Up, Down).
Un led Giallo per il check, un led Rosso per l'overload ed un led bicolore per lo status (sullo schema è disegnato con due led separati).
Sezione dedicata al RS232, non credo abbia bisogno di spiegazioni; l'ho prevista per un eventuale implementazione di una comunicazione con PC.
Sezione per il nostro Display (alla fine anzichè il classico 2x16 adotterò un 4x20), backlight controllato tramite il nostro PIC con un PWM e regolazione del contrasto con trimmer.
Un buzzer che torna sempre utile, sarà utilizzato sia per segnalare la pressione dei tasti, che per lo status del sistema e per il segnale di overload.
Sezione per il condizionamento del segnale di tensione che verrà letto dal ADC del PIC, a questa sezione vale la pena dedicare qualche riga in più, anche se è di una semplicità disarmante.
Abbiamo bisogno di misurare una tensione che può andare da 1,25V fino ad oltre 24V ma come ben sapete il nostro amico PIC accetta segnali massimo a 5V (a meno che non volete vederlo friggere) quindi dobbiamo "condizionare" il segnale.
Come avrete potuto notare ho utilizzato un banalissimo partitore di tensione, scegliendo come resistenze R29 470R e R30 100R.
In questo potremmo avere con la tensione minima erogata dall'alimentatore
Vout=Vin*[R30/(R29+R30)] -> 1,25* [100/(100+470)] = 0,22V
E con la tensione massima
Vout=Vin*[R30/(R29+R30)] ->24* [100/(100+470)] = 4,38V
Quindi possiamo coprire comodamente tutta la gamma con una precisione abbastanza fine, infatti se dividiamo i nostri 24V di delta per 1024 (che sono i nostri livelli disponibili) possiamo avere una precisione di circa 0,023V
I diodi D12 e D13 sono stati aggiungi per proteggere l'ingresso del PIC.
Questo è il semplicissimo schema con la circuiteria attorno al potenziometro digitale MCP4018, la rete I2C con le due resistenze di terminazione ed il condensatore di filtro.
Ecco la parte più complessa e forse anche la più divertente, l'alimentazione.
Come potete vedere ho separato le due sezioni.
La prima sezione (in alto) comprende il trasformatore 220VCA/24VCA, il diodo raddrizzatore, C3 di filtro (notare la capacità molto elevata), un led che indica la presenza dei circa 24V sulla linea ed un diodo (D2) che poi porta alla seconda parte della prima sezione (notare sopra Vbar che ci tornerà utile dopo).
Ora passando attraverso i soliti due condensatori di filtro (C4 e C6) arriviamo al regolatore lineare (LM78L05) che provvederà a darci i nostri 5V per la logica del sistema (sto valutando se filtrare meglio questa sezione disaccoppiando le masse con una bobina choke tipo BNX002-01 o BNP002-02 (murata)); inoltre avrete notato il led verde che ci dirà se è presente il 5V sul sistema ed un diodo (D5) che proteggerà il regolatore da eventuali strani ritorni di tensione.
Nello schema qua presente ho dimenticato di inserire un interruttore 2 posizioni 2 vie a valle di D2 che servirà per togliere alimentazione sia al regolatore dei 5V sia al regolatore regolabile che spiegherò nelle righe seguenti.
Arriviamo alla seconda sezione che è quella più interessante.
partendo da Vbar (come detto prima è il circa 24V che arriva dal ponte diodi e regolarmente filtrato dal condensatore) passando dall'ennesimo filtraggio arriviamo al LM317 (sotto spiegherò il perchè della scelta), e continueremo con il resto del circuito che regolerà la tensione di uscita tramite R17 ed il potenziometro digitale.
Il LM317 può erogare un massimo di 1,5A ed una tensione tra 1,25V e 37V (3V di dropout e tensione massima in ingresso di 40V.
La formula per ottenere la resistenza RT (il nostro potenziometro digitale) sarà la seguente:
RT = [(Vout :1,25)-1]*R17
di conseguenza:
Vout = [(RT:R17)+1]*1,25
A voi critiche, idee e insulti se ho scritto qualche castroneria!